Prodotti alimentari: la lista nera, Coldiretti punta su cibo italiano

Prodotti alimentari: la lista nera, Coldiretti punta su cibo italiano

Alimenti pericolosi per la salute nel rapporto 2016 del Sistema di allerta rapido europeo. I prodotti italiani sono invece al vertice mondiale

Meglio puntare sui prodotti italiani per evitare rischi per la salute. L’invito arriva da Coldiretti dopo la pubblicazione del rapporto 2016 del Sistema di allerta rapido europeo (Rasff), che registra gli allarmi per rischi alimentari che avvengono nell’Unione Europea a causa di microtossine, metalli pesanti, inquinanti microbiologici.

Occhio in particolare ai cibi esotici, ma pure a pesce spada e tonno della Spagna, che sono inquinanti da mercurio e cadmio, a integratori e preparati dietetici provenienti dagli Stati Uniti e fatti con ingredienti non autorizzati dall’Ue.

Tra i cibi a rischio, ci sono molti alimenti con livelli eccessivi di aflatossine, sostanze cancerogene prodotte da funghi (miceti). In particolare, le arachidi cinese (60 casi), pistacchi iraniani (56 casi), fichi secchi, nocciole e pistacchi provenienti dalla Turchia, il Paese che ha ricevuto il maggior numero di richiami per prodotti non conformi.

E ancora: carni di pollo da Polonia e Olanda, peperoncino indiano. Pericolosi perché a rischio salmonella. L’elenco prosegue con i peperoni della Turchia pieni di pesticidi, albicocche secche, sempre turche, con solfiti oltre i limiti, noce moscata dell’Indonesia con certificati sanitario carente.
Ecco perché Coldiretti chiede di scommettere sui prodotti made in Italy, ai vertici mondiali per qualità e sicurezza.

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