Marchi emergenti made in Italy: 50 pmi italiane da 4,1 miliardi

Marchi emergenti made in Italy: 50 pmi italiane da 4,1 miliardi

Puntano sull'internazionalizzazione, hanno un fatturato doppio o triplo delle concorrenti e sono redditizi due volte rispetto alla media

Sono 50 i marchi delle pmi italiane emergenti, ossia ad alto potenziale. Puntano sull’internazionalizzazione, hanno un fatturato che cresce due o tre volte più velocemente della media del loro settore, sono due volte più redditizi della media. Alcune di queste imprese verranno premiate il prossimo 28 novembre, a Milano, durante l’evento ‘SaveTheBrand 2017’.

Aldo Scaringella, fondatore di Legalcommunity, le definisce “eccellenze di oggi, multinazionali di domani”. Scaringella ha commissionato alla Icm Advisors la quarta edizione della ricerca ‘Fashion, food, furniture brands – Il valore dei marchi delle aziende 3F’.

Le aziende di cui si parla sono quelle che hanno un fatturato che oscilla tra i 30 e i 300 milioni di euro annuo e appartengono a tre settori fondamentali per il made in Italy all’estero: moda, arredamento e alimentare. In totale, queste migliori 50 pmi hanno un giro d’affari da 4,1 miliardi di euro. Alcune sono Spa, altre rimangono società a responsabilità limitata. Tutte esportano. Ma tutte avrebbero bisogno di nuovo capitale per fare il salto di qualità sui mercati internazionali.

Pierangelo Biga, presidente e amministratore di Icm Advisors, spiega: “Dei mille brand ad alto potenziale che per la nostra ricerca monitoriamo ogni anno, più o meno un terzo è stato coinvolto in operazione di M&A per mano di un’altra impresa o di un fondo. E di anno in anno cresce la quota di queste imprese che finisce nel mirino degli investitori”.

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