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Bioeconomia italiana: settore in crescita a Ecomondo

Bioeconomia italiana: settore in crescita a Ecomondo

Appuntamento a Rimini dal 7 al 10 novembre: la bioeconomia del nostro Paese vale 251 miliardi di euro e occupa 1,7 milioni di persone

La bioeconomia italiana vale 251miliardi di euro e genera occupazione per 1,7 milioni di persone. Se allarghiamo l’occhio a tutta l’Europa, arriviamo a 2,2 trilioni di euro per 19 milioni di posti di lavoro. Numeri che sono destinati a crescere e che saranno al centro di ‘Ecomondo’, l’appuntamento europeo con la green economy e con l’economia circolare, organizzato da Italian Exhibition Group, in programma alla Fiera di Rimini dal 7 al 10 novembre, insieme a Key Energy.

L’inaugurazione dovrebbe vedere la presenza pure del ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti, tra i fautori – per conto del nostro Governo – della Strategia Italiana per la Bioeconomia, che proprio durante Ecomondo sarà spiegata ai presenti durante la conferenza: ‘La bioeconomia in Italia: la nuova strategia e i casi di eccellenza’.

L’incontro è organizzato non solo dal ministero dello Sviluppo Economico, ma anche da Cluster Spring e dal Comitato Tecnico Scientifico di Ecomondo, presieduto da Fabio Fava. Vedremo come l’Italia stia giocando un ruolo fondamentale nel campo della bioeconomia, grazie a tecnologie sviluppate sia nel campo della chimica sia in quello delle biotecnologie industriali, ma anche grazie a forti investimenti privati e a progetti in corso per la riconversione delle industrie non più competitive in bioraffinerie.

Da ricordare anche l’appuntamento del 9 novembre, ‘Esempi di successo nella bioeconomia circolare in Italia’, organizzato in collaborazione con Ocse e Cluster Spring. Saranno le aziende a essere protagoniste: Novamont Group, con il caso Mater Biotech, Caviro Distillerie ed Enomondo, per la bioeconomia circolare nel campo dei rifiuti alimentari, Gruppo Cap per il settore delle acque reflue. Ci sarà inoltre l’intervento di Massimo Centemero, presidente del Cic, sulla bioeconomia nel settore dei rifiuti organici urbani.

Verrà presentato il caso di Mogu/Mycoplast, azienda che produce materie dalla valorizzazione dei funghi. Infine, nel padiglione D3, in collaborazione con Novamont, un percorso con esempi di eccellenza italiana nella bioeconomia circolare.

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