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‘Fratelli d’Italia’: l’inno provvisorio sta per diventare definitivo

‘Fratelli d’Italia’: l’inno provvisorio sta per diventare definitivo

Nel 1946 arrivò il sì all'inno per il giuramento delle Forze Armate. Ma da allora non si è mai riusciti a renderlo inno nazionale italiano in via definitiva

Lo sapete che l’Inno di Mameli è tuttora inno d’Italia provvisorio? Oggi, però, la Commissione Affari Costituzionali della Camera ha approvato, in sede legislativa, la proposta di legge intitolata: ‘Riconoscimento dell’Inno di Mameli ‘Fratelli d’Italia’ quale inno ufficiale della Repubblica’, con relatrice Gasparini, del Pd.

L’ok è arrivato dal Pd, dal M5S e da Fdl. Assenti i deputati di Forza Italia (che avevano già espresso parere favorevole), la Lega Nord (che ha detto di non essere interessata al tema) e il centrista Gian Luigi Gigli. Il testo ora passa al Senato.

Il deputato dem torinese Umberto D’Ottavio esulta: “Sono convinto che, dopo tanti tentativi, questa legislatura possa dare all’Italia l’ufficialità dell’inno nazionale, come avviene in tutti i Paesi del mondo”. Uno dei discendenti del compositore, Nino Mameli, è soddisfatto: “Un applauso alla Camera, finalmente. E’ da 20 anni che sollecito i presidenti della Repubblica, della Camera e del Senato chiedendo l’approvazione della legge”.

‘Fratelli d’Italia’ è l’inno con cui Carlo Alberto aprì la prima guerra d’indipendenza. Voleva simboleggiare la rinata fraternità nazionale italiana. Fu scritta dal giovanissimo poeta soldato Mameli il 10 settembre del 1847, musicato il 10 novembre a Torino dal maestro genovese Michele Novaro, nella casa di Lorenzo Valerio, uno dei capi più famosi tra i liberali piemontesi.

Da 71 anni, comunque, l’Inno di Mameli è inno nazionale provvisorio. Dal 12 ottobre del 1946 quando il Consiglio dei ministri, guidato da Alcide De Gasperi, “su proposta del ministro della Guerra”, stabilì che fosse adottato come inno nazionale per la cerimonia del giuramento delle Forze Armate del 4 novembre successivo. “Provvisoriamente”.

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