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Latte obbligo d’etichetta: da oggi indicazione Paese di mungitura e lavorazione

Latte obbligo d’etichetta: da oggi indicazione Paese di mungitura e lavorazione

Scaduti i sei mesi per smaltire le confezioni senza l'indicazione, ecco cosa bisogna scrivere e a cosa deve stare attento il consumatore

Sul latte comparirà l’etichetta di origine. E’ scaduto il termine di sei mesi per lo smaltimento delle confezioni senza l’indicazione del Paese di origine e di lavorazione del latte. L’obbligo vale pure per i prodotti caseari, che vengono così salvati dal rischio di contraffazione.

In Italia, il decreto attua il regolamento europeo e prevede che vengano indicati sia il Paese di mungitura sia quello di confezionamento e trasformazione. Coldiretti, nell’annunciare il nuovo obbligo, ha indicato anche quali sono gli elementi e le indicazioni a cui fare attenzione, leggendo le etichette.

L’obbligo di indicazione di origine del latte, puro o usato come ingrediente nei prodotti lattiero-caseari, riguarda latte vaccino, ovicaprino, bufalino e di altra origine animale. Come da decreto ‘Indicazione dell’origine in etichetta della materia prima per il latte e i prodotti lattieri caseari”, in attuazione del regolamento (Ue) n.1169/2011, firmato dai ministri delle Politiche agricole, Maurizio Martina, e dello Sviluppo Economico, Carlo Calenda.

In etichetta dovrà dunque essere presente il Paese di mungitura, il nome del luogo in cui è stato munto il latte, e il Paese di confezionamento e trasformazione, dove il latte è stato lavorato. Se i due luoghi coincidono, sull’etichetta si potrà scrivere solo ‘origine del latte’, accompagnato dal nome del Paese. Se le operazioni sono state svolte in diverse nazioni dell’Unione Europea, per indicare il luogo in cui ciascuna operazione è stata effettuata, possono essere utilizzate le diciture ‘latte di Paesi Ue’ per la mungitura, ‘latte condizionato o trasformato in Paesi Ue’ per condizionamento o trasformazione.

Se le operazioni avvengono in più Paesi extraeuropei, si può scrivere ‘latte di Paesi non Ue’ per la mungitura e ‘ latte condizionato o trasformato in Paesi non Ue’ per condizionamento o trasformazione.

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