Rassegna Gastronomica del Mendrisiotto e Basso Ceresio: piatti omaggio italiani con polemica

Rassegna Gastronomica del Mendrisiotto e Basso Ceresio: piatti omaggio italiani con polemica

Il numero uno della Lega dei Ticinesi protesta: "Poca voglia di aiutare l'economia locale", il presidente della Rassegna risponde: "Qui nulla con i requisiti che cercavamo"

Made in Italy con polemica in Svizzera. Il deputato della Lega dei Ticinesi, Massimiliano Robbiani, ha infatti fatto notare come alla Rassegna Gastronomica del Mendrisiotto e Basso Ceresio i piattini omaggio riportassero la dicitura ‘Made in Italy’. Ovvero, erano stati prodotti nel nostro Paese.

“Giusto e doveroso andare a cena nei nostri Grotti e Ristoranti del Ticino. Però, quando durante la Rassegna Gastronomica, ti danno in omaggio un piattino e si legge sull’imballaggio ‘Made in Italy’ fa un tantino male. Vogliamo aiutare la nostra ristorazione, ma la stessa ristorazione non è interessa ad aiutare l’economia ticinese. Complimenti”.

Antonio Florini, presidente della kermesse gastronomica, ha risposto a Robbiani: “Per la quantità richiesta, la forma e l’estetica particolare dell’omaggio, nonché per il materiale (la ceramica) , non abbiamo trovato in Ticino una soluzione che venisse incontro a tutti i requisiti richiesti. L’azienda scelta, d’altra parte, vende alcuni suoi prodotti anche in diversi negozi del Ticino e dell’intera Svizzera”.

La Rassegna gastronomica del Mendrisiotto e Basso Ceresio crea un indotto, nel Mendrisiotto e nel Canton Ticino, di 1,5 milioni di franchi per i ristoranti, senza contare tutti i fornitori del Cantone, i media e la pubblicità. Essere stati scelti per i piattini omaggio è dunque un punto importante da parte del Made in Italy. Da parte dell’azienda selezionata.

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