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Netflix: dopo ‘Suburra la serie’ altre due produzioni in Italia

Netflix: dopo ‘Suburra la serie’ altre due produzioni in Italia

Le due nuove serie saranno annunciate entro fine anno e il grande pubblico se le potrà gustare in streaming nel 2018 e nel 2019

Dopo ‘Suburra la serie’, Netflix è pronto a presentare altre serie prodotte in Italia. Il colosso di streaming oggi ha 104 milioni di abbonati, dislocati in 190 Paesi. Impiega 3.500 persone. Se Amsterdam è la sede con il quartier generale europeo, mediorientale e africano, nel 2016 la Società ha raddoppiato il numero di dipendenti. Nello scorso maggio, ha annunciato la creazione di altri 400 posti di lavoro entro fine 2018 nel customer service multilingue europeo.

Tutt’altro che una bolla di sapone, insomma. E che ha deciso di scommettere anche sull’Italia dopo ‘Suburra la serie’. Ted Sarandos, responsabile dell’acquisizione dei contenuti di Netflix nel 2000, ha parlato al ‘Corriere’ proprio dei progetti che riguardano il nostro Paese.

“Quando abbiamo lanciato Netflix in Italia, nel 2015, eravamo preoccupati per la rete troppo lenta e pensavamo che la gente facesse fatica ad abituarsi alla tv su internet. Ma abbiamo scommesso che l’infrastruttura sarebbe migliorata e che anche gli italiani avrebbero considerato sempre di più questa come una fonte per l’intrattenimento di qualità”.

Scommessa vinta? Sì. “I gusti del pubblico italiano sono simili a quelli del resto del mondo. Qui, ne siamo certi, ‘Suburra la serie’ avrà un grande successo, viste le ottime recensioni internazionali”. Dieci puntate, ispirate al romanzo di De Cataldo e Bonini: questa è la prima stagione della serie. Cattleya e Raifiction sono stati i primi partner italiani per Netflix: “Siamo aperti alla collaborazione con tutti i produttori e gli operatori” conferma Sarandos.

Entro fine anno, dunque, saranno annunciate altre due serie italiane, che il pubblico vedrà nel 2018 e nel 2019. Con gli aumenti sugli abbonamenti negli Stati Uniti e in Europa (1 euro per il piano standard, 2 per quello Premium, il piano base resta 7,99 euro al mese) si copriranno i costi dei nuovi prodotti.

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