Bus: tariffe in crescita tra i low cost

Bus: tariffe in crescita tra i low cost

Rispetto al 2016 il prezzo medio del biglietto al chilometro è aumentato del 30%

I bus low cost diventano meno economici: nel primo semestre del 2017 le tariffe medie al chilometro hanno registrato una crescita del 30%, passando dai 4 centesimi di euro a chilometro del primo semestre 2016 a 5,2 centesimi.

Lo rivela il ‘Rapporto sul mercato delle autolinee a lunga percorrenza’ realizzato dal laboratorio Traspol del Politecnico di Milano sulla base dei dati del motore di ricerca per biglietti Checkmybus.

A determinare l’aumento dei prezzi da una parte vi sono fattori di calendario, con aprile ricco di ponti e quindi con una domanda maggiore, l’altro il fatto che “non vi sono differenze di prezzo rilevanti tra gli operatori nuovi entranti e i più economici tra quelli già presenti”, essendo finite le super offerte realizzate da Flixbus al momento del suo ingresso nel mercato italiano e un allineamento ai prezzi della compagnie che storicamente operano in Italia come Baltour, con la controllata Eurolines, Marozzi, Buscenter o Marino.

I prezzi più alti sono quelli di percorsi di breve e media concorrenza, in particolare al Centro e al Sud. Determinante per il prezzo del biglietto del bus anche la presenza nella stessa tratta dell’alta velocità (-6% rispetto alla media), di intercity e treni regionali (-8%). Se invece le città di partenza e arrivo sono collegate con il treno soltanto con un cambio allora il prezzo del bus aumenta (+5%).

Anche a fronte dei rincari però il bus è ancora più economico del treno.

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