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Torino: bambina di 7 anni colpita dal tetano, non era vaccinata

Torino: bambina di 7 anni colpita dal tetano, non era vaccinata

E' arrivata in ospedale in preda a convulsioni e spasmi incontrollati, ricoverata in Rianimazione sta rispondendo alle terapia dei medici

Una bambina di sette anni, non vaccinata, è stata ricoverata in condizioni gravi all’ospedale ‘Regina Margherita’ di Torino, colpita dal tetano. La malattia è esplosa in tutta la sua violenza domenica pomeriggio: i genitori hanno accompagnato la figlia in ospedale in preda a convulsioni e spasmi fuori controllo. E’ stata ricoverata in Rianimazione e sta rispondendo alle cure.

Un’altra equipe, quella dell’Amedeo di Savoia, ha il compito di accertare che si tratti veramente di tetano, ma pare non ci siano dubbi. I medici del Regina Margherita hanno accertato che la piccola non era mai stata vaccinata per il tetano, una delle vaccinazioni obbligatorie insieme a polio, difterite ed epatite B, anche prima dell’entrata in vigore del decreto Lorenzin, che ha alzato a 10 il numero dei vaccini obbligatori per bambini.

La bambina al momento respira da sola, ma viene tenuta sedata per evitare spasmi e complicanze. Il tetano è in grado di produrre danni neurologici. Giorgio Ivani, primario della Rianimazione, dice: “La prognosi non può assolutamente essere sciolta, ma la bambina risponde alle cure e non è stato necessario procedere con una terapia troppo aggressiva”.

L’ospedale piemontese ha inviato una comunicazione al ministero. Vittorio Demicheli, dirigente regionale ed epidemiologo, aggiunge: “I casi pediatrici di tetano sono rarissimi. Negli ultimi dieci anni, i casi in bambini sotto i 4 anni sono stati soltanto due. Hanno un’incidenza maggiore i casi tra le persone molto anziane, nate prima che il vaccino diventasse obbligatorio, ma parliamo sempre di 4-5 casi all’anno”. La mortalità è tra il 30 e il 50 per cento: “L’antitetanica è una delle vaccinazione obbligatorie dal primo anno di nascita ed è anche una di quelle che tendono a far essere anche i genitori più diffidenti”.

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