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Torino: passanti feriti con aghi lanciati da auto in corsa

Torino: passanti feriti con aghi lanciati da auto in corsa

Un gioco, uno scherzo, una moda. I medici allarmati: "Se avessero preso gli occhi, i danni sarebbero potuti essere decisamente più gravi"

Sperando che non diventi un nuovo gioco, a Torino diversi passanti sono rimasti feriti da enormi aghi sparati da un’auto in corsa. Testimoni raccontano di come il veicolo sia passato vicinissimo ai bersagli, per prendere meglio la mira. Quello che è certo è che volevano far male per scherzo o per chissà quale gioco folle.

All’ospedale ‘Martini’ avvertono: “Con un sistema simile avrebbero potuto creare lesioni molto serie”. Purtroppo, questa modalità ricorda la moda di tirare pugni in faccia ai passanti a caso. Era l’autunno di due anni fa, iniziò da una città e poco alla volta arrivò in tutta la penisola. Venne chiamato ‘knockout-out game’. L’obiettivo era mandare al tappeto la persona con un solo pugno, violentissimo. Il più delle volte gli aggressori erano ragazzini.

Adesso, però, la cosa pare essere più seria, pur se limitata a Torino. La settimana scorsa, cinque passanti sono rimasti feriti da proiettili costituiti da aghi lunghi una decina di centimetri, simili agli ‘Sprotte’, utilizzati negli ospedali per le iniezioni peridurali. Tutti in zona San Paolo. I feriti, fortunatamente, non sono gravi, ma quegli aghi avrebbero potuto centrare gli occhi e allora la situazione sarebbe di sicuro peggiore. “In questo caso, i guai sarebbero stati decisamente più seri” avvertono i medici.

Quella notte, in tanti hanno telefonato spaventati al 112 e al pronto soccorso, temendo soprattutto che si trattasse di aghi infetti. Le analisi di laboratorio hanno escluso la presenza di uno o più untori. Ciò non ha tolto però la paura che non si tratti solo di un atto di bullismo. E neanche che sia isolato. Chi ha sparato, era attrezzato, o con una pistola ad aria compressa oppure con una pistola sparachiodi a gas, forse modificata con un pezzo di tubo attaccato all’uscita: “In modo da imprimere maggiore stabilità e direzione certa agli aghi”. Nel primo caso parliamo di un oggetto facile da reperire, nel secondo no. E l’auto con i folli a bordo potrebbe tornare, se non è stato un caso isolato.

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