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Strage di Las Vegas: 58 morti e oltre 500 feriti

Strage di Las Vegas: 58 morti e oltre 500 feriti

Uomo di 64 anni spara sulla folla durante un concerto country e poi si uccide. L'Isis rivendica, ma secondo l'Fbi il terrorismo non è coinvolto

Strage a Las Vegas ieri: 58 morti e 500 feriti durante un concerto country allo ‘Strip’ dell Mandalay Bay Resort. L’uomo che ha sparato con una mitraglietta, un 64enne, si è successivamente suicidato. C’è anche il giallo della rivendicazione firmata dall’Isis, ma per gli americani non si tratta di terrorismo. Lo sceriffo dice: “Era un sociopatico”. Nella stanza d’albergo da cui ha compiuto la strage, sono stati trovati diciannove fucili da guerra.

Si tratta della carneficina peggiore nella storia degli Stati Uniti, normale che l’Isis la cavalchi. Ma Stephen Paddock era più probabilmente uno squilibrato con il culto delle armi. Quando Jason Aldean è salito sul palco per chiudere il ‘Route 91 Harvest Festival’, i 22 mila spettatori hanno udito alcune esplosioni. Piovevano proiettili sulla folla, da una finestra al 32esimo piano del Mandalay Bay Resort, l’albergo che si trova proprio di fronte allo Strip. Nove secondi di spari a raffica, poi 37 secondi di pausa, quindi ancora colpi.

Il killer era un pensionato benestante. Viveva nella casa di Mesquite, poco a nord di Las Vegas, con la fidanzata di 62 anni, Marilou Danley. Aveva preso una stanza al Mandalay giovedì 28 e, fino al momento degli spari, nessuno aveva notato qualcosa di strano. I giorni prima, invece, Stephen aveva riempito l’arsenale e si era portato in camera pure un martello per rompere la finestra da dui sparare. Tutto pensato nei minimi dettagli. Niente raptus improvviso, insomma. E allora?

Il giallo resta. A giugno, l’Isis aveva sollecitato i suoi soldati a colpire proprio Las Vegas: “Paddock era un soldato convertito di recente all’Islam”. L’Fbi ha smentito. Il fratello del killer, il miliardario Eric, è letteralmente sceso dalle nuvole: “E’ come se ci fosse caduto un meteorite in testa. Stephen non aveva alcuna affiliazione politica o religiosa, che io sappia. Possedeva armi, ma non era un maniaco. Al massimo aveva beccato un paio di multe”.

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