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Lusso via internet: Ynap cerca nuovi talenti

Lusso via internet: Ynap cerca nuovi talenti

Il colosso del lusso e-commerce: "Il problema è che in Italia mancano aziende tecnologiche. Noi formiamo nuove figure e aziende digitali"

Ynap è leader dell’e-commerce di lusso. E Federico Marchetti, incurante del presunto interesse di Alibaba per il gioiellino italiano, lancia un appello: “Cerco nuovi talenti da assumere”. L’azienda è stata fondata 18 anni fa e ha appena siglato un accordo con WhatsApp. Le figure che servono sono dunque prevalentemente con capacità digitali.

Parlando a ‘Repubblica’, Marchetti dice: “Quando, nel 1999, ho cominciato a voler vendere lusso via internet, era un terreno inesplorato. E noi, sia con Yoox che con Net-à-Porter, siamo stati il partner tecnologico di moltissimi marchi di lusso che iniziavano ad affacciarsi sul canale web. Li abbiamo accompagnati per mano, oggi tutti i capi azienda del settore mettono il web tra le loro priorità, per noi questo è un riconoscimento importante e il presupposto per continuare a lavorare e a migliorare le nostre piattaforme e i nostri servizi”.

Poi aggiunge: “Uno dei grandi problemi del digitale è che mancano talenti. Non ci sono grandi imprese del settore in Italia e spesso abbiamo dovuto assumere persone dagli Usa, peraltro il nostro primo mercato di sbocco. Per questo, facciamo parte della Coalizione per le competenze e le professioni digitali della Commissione europea che si pone l’obiettivo di formare un milione di persone entro il 2020. Ci siamo fatti paladini nell’educazione del digital luxury per esempio: un corso presso la SDA Bocconi, con la Fondazione Golinelli e il liceo Galvani di Bologna. Insegniamo come programmare i codici alle ragazze a Londra, in partnership con l’Imperial College”.

A mancare, nel settore tecnologico, sarebbero in particolare le donne. “In questa fase di passaggio generazionale le donne, che per la mia esperienza sono più motivate di molti uomini, sono ancora poche nelle società tecnologiche, ma si tratta solo di una fase temporanea. Da noi le donne guadagnano il 14 per cento in più della media perché in alcuni ruoli hanno una marcia in più”.

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