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Colde Case: chi ha tradito Anna Frank?

Colde Case: chi ha tradito Anna Frank?

Indagine riaperta da un agente dell’Fbi in pensione

Conosciamo la sua vita nascosta nel retrobottega di una fabbrica ad Amsterdam, sappiamo la sua triste fine nel Campo di concentramento di Bergen-Belsen. Quello su cui ancora ci interroghiamo è come sia stato trovato il nascondiglio segreto di Anna Frank e della sua famiglia.

A provare a trovare il colpevole e ad archiviare definitivamente il caso è ora un agente dell’Fbi in pensione, Vince Pankoke. La sua arma in più sarà l’utilizzo di tecniche investigative di ultima generazione: l’analisi di 25 km di file e documenti sarà infatti affidata ad algoritmi di intelligenza artificiale.

Il lavoro di Pankoke vedrà anche il supporto di società specializzate nell’analisi di dati, come l’olandese Xomnia, oltre che di criminologi, giornalisti, informatici e storici. Collaborano a queste nuove indagini anche la Fondazione Anne Frank, l’Archivio Nazionale Olandese, l’Istituto di Studi di Guerra, Olocausto e Genocidi ‘Niod’ e l’amministrazione di Amsterdam che hanno messo a disposizione i loro archivi.

“Negli archivi custoditi a Washington – ha dichiarato l’agente dell’Fbi in pensione – ci sono alcuni documenti arrivati oltreoceano dopo la seconda guerra mondiale. Alcuni sono stati danneggiati dall’acqua o dalle fiamme, ma abbiamo messo mano su una lista di informatori e di ebrei finiti in manette perché traditi. Abbiamo anche i nomi di alcuni agenti della Gestapo che operavano ad Amsterdam e la prova di alcuni trasferimenti di denaro partiti dalla polizia verso terzi. Finalmente ora potremo incrociare i dati e trovare connessioni”.

Per finanziare l’operazione Pankoke ha avviato il crowdfunding ‘Anne Frank. A Cold Case Diary’.

Presto forse si saprà se la famiglia Frank fu scoperta per il tradimento di qualcuno (a lungo fu sospettato Wilhelm van Maaren, un dipendente della fabbrica attigua al nascondiglio; nel 1948 e 1963 fu anche al centro di due indagini della polizia, senza che però a suo carico fossero trovate prove sufficienti) o se fu scoperta per caso nel corso di controlli per i reati di di impiego illegale e frode nella distribuzione delle tessere annonarie, come sostiene l’ultimo studio condotto dalla Casa Museo di Anne Frank.

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