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Doggy bag: per Barbieri è un complimento allo chef

Doggy bag: per Barbieri è un complimento allo chef

Una pratica sempre più diffusa ma frenata dal senso di vergogna dei clienti

Ordinare più cibo di quanto si riesce a mangiare. A chi non è mai successa una cosa simile quando va al ristorante? Oggi con la ‘doggy bag’ in molti chiedono di poterselo portare a casa. “Fa più ‘figo’ di una volta, ma ce n’è di strada davanti…” afferma lo chef Bruno Barbieri in un’intervista al ‘Corriere della Sera’.

Pratica diffusissima negli Stati Uniti, anche per via delle porzioni molto abbondanti, lo è molto meno in Europa, in particolare in Italia. A frenare le persone dal chiedere di portare a casa gli avanzi è la vergogna di cosa possano pensare le altre persone.

“Se mi chiedete di portare a casa il cibo che vi ho preparato – afferma ancora Barbieri – mi fate un regalo. Significa che vi è piaciuto, che per qualche motivo non lo riuscite a finire lì, ma che lo volete comunque terminare. Per chi cucina questa richiesta è gratificante, non sminuente. Insomma, è una richiesta ‘figa’”.

Basterà questo a far cambiare le abitudini agli italiani e a invogliarli ad uscire dai locali con la doggy bag? Chiedere di portare a casa il cibo avanzato, tra l’altro, è anche un modo per abbattere lo spreco alimentare nel settore delle ristorazione, che è di 2,6 miliardi di euro l’anno.

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