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Bambola robot del sesso molestata alla Fiera della tecnologia

Bambola robot del sesso molestata alla Fiera della tecnologia

Alla macchina da oltre 3 mila euro l'attenzione dei visitatori si è trasformata in vandalismo: staccate due dita, rotto il seno. Il creatore sconvolto

Samantha, bambola robot del sesso, è stata molestata al punto che il suo creatore l’ha dovuta ritirare dalla fiera tecnologica di Linz, in Austria, l’Arts Electronica, perché i visitatori curiosi le hanno staccato due dita e toccato ripetutamente fino a romperle il seno.

Stiamo parlando di un giocattolo del valore di oltre 3 mila sterline. Ma Sergi Santos, il suo inventore, non pensava che alla Fiera avrebbe attirato così tanto l’attenzione. Pur essendo in effetti un’attrazione fin troppo succulenta per chi già normalmente è fissato con il sesso. Alla fine della kermesse, la bambola – robot ha subito così tanti danni che è stata costretta a ricorrere a un maquillage globale.

Incredulo Santos che, forse, non credeva neanche lui di aver creato una bambola del sesso così irresistibile: “Le hanno rotto due dita, le hanno toccato insistentemente seno, gambe e braccia. Alla fine della fiera, l’ho trovata sporchissima”. Protesta Sergi Santos: “E’ stata una cattiveria. La gente non ha capito la tecnologia: non hanno dovuto pagare e l’hanno trattata come dei barbari”. Neanche fosse uno spot per dimostrare come la violenza sulle donne – anche quella non in carne e ossa – sia così attuale e terribile.

Samantha è stata progettata per interagire, rispondere quando le si parla e gemere quando le si toccano i seni e i fianchi. Non è stata progettata per piangere o urlare. Altrimenti lo avrebbe fatto sicuramente. Non dovrebbe, fortunatamente, neanche subire shock psicologici dopo l’aggressione di gruppo. Tornerà come nuova. Lei.

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