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Sda di Milano: scioperano i facchini, bloccati i corrieri

Sda di Milano: scioperano i facchini, bloccati i corrieri

Sono 400 e bloccano da 12 giorni l'ingresso della ditta Sda di Carpiano: 70 mila pacchi sono fermi. Lunedì ci sono stati anche scontri e feriti

Anche i corrieri si arrabbiano. E allora sono guai. I 400 facchini della Sda di Carpiano, a sud di Milano, sono in sciopero da 12 giorni, nonostante le botte di lunedì sera. Bloccano l’ingresso dei cancelli dell’azienda del gruppo Poste Italiane che consegna pacchi a domicilio.

Lavoro di 8 ore al giorno, 1.400 euro al mese, turni anche di notte: “Ci trattano come numeri, non come operai. Vogliamo solo lavorare. Vogliamo solo che vengano mantenuti i nostri diritti”. Nessun facchino è dipendente di Sda, che è controllata da Assologistica, che dà lavoro a 70 mila dipendenti tra Carpiano, Bologna e Roma. A Carpiano il datore di lavoro – in questa specie di scatola cinese – era la Team Coop del Consorzio Cpl, a cui è subentrata ora la cooperativa Siviglia del consorzio Ucsa. Concetta Cice, sindacalista del Sicobas, spiega la serrata: “Col nuovo contratto perderemmo l’anzianità professionale, gli scatti e con l’applicazione del Jobs Act non abbiamo nemmeno la certezza del mantenimento del posto di lavoro”.

La trattativa si è fermata perché l’altro sindacato, lo Slocobas – che raccoglie la minoranza dei facchini – ha detto sì alle nuove condizioni. Ucsa avrebbe garantito a Sda la continuità contrattuale, ma anche l’introduzione del Jobs Act. A Bologna, per cercare di sbloccare la situazione, è intervenuto il prefetto. Ma bloccando Carpiano, dove al momento è ferma una montagna di 70 mila pacchi, si blocca tutto e non basterà un giorno per rimettere in moto le consegne e il movimento di oltre 140 mila colli al giorno, che diventano quasi 200 mila sotto Natale.

Lunedì sera si sono confrontati con gli scioperanti un centinaio di persone, alcuni con giubbotto Sda. In un video, è comparso anche un coltello. Una persona è rimasta ferita, accoltellata di striscio, un’altra è stata investita. Loro dicono: “Smettete di scrivere che ci sono stati incidenti tra noi e operai della Sda. E’ stata un’aggressione come facevano gli squadristi o come facevano i malavitosi in America negli Anni Venti”.

Fatto sta che i vertici Sda chiedono vengono tolto il blocco e dicono di aver denunciato alla magistratura i comportamenti fuori dalle regole sindacali. La Fit Cgil chiede l’intervento del ministro dell’Interno “per salvaguardare le attività e per assicurare agli addetti la continuità occupazionale e i trattamenti economici”. La Fit Cisl chiede che intervenga anche il ministro del Lavoro: “I blocchi di Carpiano sono la punta dell’iceberg di un sistema degli appalti ormai fuori controllo, che sta implodendo. Auspichiamo inizi un processo di internazionalizzazione, anche graduale”.

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