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Patente alla donne: l’Arabia Saudita dice finalmente sì

Patente alla donne: l’Arabia Saudita dice finalmente sì

Cade l'ultimo tabù: le prime patenti arriveranno nel giugno 2018. Qualche giorno fa era stato tolto anche il divieto di entrare allo stadio

Anche l’Arabia Saudita concede alla donne il diritto di guidare grazie allo storico decreto firmato da Re Salman, che fa cadere un tabù. Questo era l’unico Paese in cui la patente non poteva essere concessa a una donna.

L’ambasciatore di Riad negli Stati Uniti ha commentato: “E’ il momento giusto per questo cambiamento perché, in Arabia Saudita, abbiamo una società giovane e dinamica. Le donne non avranno bisogno del loro ‘guardiano’ per prendere la patente”. Scompare un simbolo di oppressione nei confronti del mondo femminile.

A essere contrari a questa concessione erano in particolare i teologi wahabiti, il ramo più estremo dl sunnismo saudita. Secondo loro, il diritto era inappropriato, un problema per gli uomini, pericoloso per la stabilità del Regno. Pochi giorni fa, uno sceicco aveva giustificato il divieto così: “Le donne hanno un quarto di cervello degli uomini”.

E’ stata una battaglia lunga. Dal 1991, subito dopo la guerra del Golfo, sono iniziate manifestazioni da parte delle donne che, anche andando contro la legge e subendo di conseguenza gli arresti, si sono riunite ognuna alla guida della propria auto. Rivolta proseguita sui social network dove, spesso, sono state pubblicate foto e video di donne al volante.

L’Arabia Saudita, poco alla volta, aveva smesso di usare il pugno di ferro. Pochi giorni fa, infatti, era stato permesso ad alcune donne di entrare allo stadio. L’ascesa del giovane principe, il 32enne Mohammed bin Salman, è coincisa con aperture sempre più grandi. E ora c’è il decreto: entro 30 giorni verrà costituito un panel ministeriale per dare attuazione alla decisione rivoluzionaria. Le prime patenti dovrebbe essere dunque rilasciate nel giugno del 2018.

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