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Corea del Nord: “Abbatteremo caccia Usa, ci hanno dichiarato guerra”

Corea del Nord: “Abbatteremo caccia Usa, ci hanno dichiarato guerra”

Il ministro degli Esteri di Pyongyang da New York: "Gli Stati Uniti pagheranno. Colpiremo caccia americani anche fuori dai confini nazionali"

“Gli Stati Uniti ci hanno dichiarato guerra. A questo punto, abbatteremo i caccia Usa anche fuori dai confini nazionali”. Sale la tensione tra Washington e Pyongyang. “La Carta delle Nazioni Unite sancisce il diritto all’autodifesa degli Stati membri e, visto che gli Usa hanno dichiarato guerra al nostro Paese, noi abbiamo il diritto di rispondere e di abbattere i caccia americani anche se non sono ancora all’interno dei nostri confini”. Questa la dichiarazione completa e bellicosa da parte del ministro degli Esteri nordcoreano, Ri Yong Hoo, incontrando i giornalisti fuori da un hotel di New York.

Il ministro ha aggiunto: “Tutte le opzioni sono sul tavolo. Le recenti dichiarazioni di Donald Trump sono una chiara dichiarazione di guerra alla Nord Corea”. Due giorni fa, il numero uno della Casa Bianca aveva autorizzato l’invio di alcuni cacciabombardieri in volo al largo delle coste nordcoreane. Un’operazione “per dimostrare che il presidente Usa ha molte opzioni militari per sconfiggere ogni minaccia” aveva precisato il dipartimento alla Difesa statunitense.
Dall’isola di Guam, territorio americano nell’oceano Pacifico, erano immediatamente partiti caccia bombardieri b-1b, a cui si erano uniti gli f-15c decollati da Okinawa, in Giappone. Hanno volato nello spazio internazionale, vicino alle acque orientali della Corea del Nord. Il Pentagono ha fatto sapere che è la prima volta, nel 21esimo secolo, in cui caccia Usa si sono spinti “nella parte più settentrionale della zona demilitarizzata coreana, al largo della costa nordcoreana”.

Un’azione dimostrativa che faceva seguito alle minacce di Pyongyang di far esplodere nell’oceano Pacifico una bomba a idrogeno. E sabato scorso, durante l’Assemblea Generale Onu, sempre Ri aveva detto che puntare i razzi sul territorio degli Stati Uniti era “inevitabile” dopo che il “Mister Evil President”, ossia Trump, si era rivolto al suo Capo supremo, Kim Jong-un, chiamandolo “Little Rocket Man” in missione suicida.

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