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Fine del mondo: questa volta arriva sabato 23 settembre 2017

Fine del mondo: questa volta arriva sabato 23 settembre 2017

Secondo David Meade, autore di 'Planet X – The 2017 Arrival', i segni dell'impatto di Nibiru sono tanti. E poi è scritto in un passo dell'Apocalisse

Ci risiamo. La Terra è di nuovo vicina all’Apocalisse per colpa di Nibiru, il pianeta numero 9 come viene anche chiamato. E siamo davvero vicini al momento dell’impatto, il 23 settembre.

Quel giorno, sabato per la precisione, una particolare congiunzione astrale favorirebbe l’impatto. Recentemente, la Nasa ha smentito le possibilità di una catastrofe imminente, ma non è bastato. Nibiru è una leggenda che parte da lontano. Addirittura dai tempi della mitologia babilonese e della numerologia sumera. Venti anni fa, poi, un certo Zecharia Sitchin, scrittore ed esperto di archeologia misteriosa, insieme a Nancy Lieder, signora del Wisconsin in contatto diretto con una razza aliena degli Zeta Reticuli, ritirano fuori la storia.

Ci sarebbe alla base un complotto che ci avrebbe tenuto sempre nascosto il pianeta gigantesco, che si troverebbe ai margini del sistema solare, e avrebbe evidentemente come unico obiettivo di distruggere la Terra. Governi e istituzioni nazionali negherebbero per non scatenare il panico. Solo che Nibiru finora non si è mai palesato: la prima volta doveva essere nel 2003, poi siamo passati al 2012, con legami con i Maya. La fine del mondo, però, è sempre stata rinviata.

Nel 2014, nuovo allarme: un articolo su ‘Nature’, prestigiosa rivista scientifica, degli astronomi Chad Trujillo e Scott Sheppard riapre la strada alla presenza di un nono pianeta all’interno del nostro Sistema solare. Nel 2016 una ricerca pubblicata dagli scienziati Mike Brown e Konstantin Batygin conferma. Solo che nessuno scienziato ha mai predetto che questo pianeta fosse in rotta di collisione con il nostro.

L’ultimo a provarci è Davide Meade, autore di ‘Planet X – The 2017 Arrival’. Si basa sulla numerologia dei testi sacri cristiani e, grazie a questi, calcola la fine del mondo. I segni sarebbero molti, facili da notare guardando con attenzione. La data è il 23 settembre. Si realizzerebbe infatti una configurazione astrale prevista in un passo del Libro dell’Apocalisse (Apocalisse 12.1), che prelude all’arrivo di Nibiru.

Giovanni Valsecchi, esperto di dinamica planetaria, smentisce le teorie: “Non esiste alcuna possibilità che un oggetto di simili dimensioni raggiunga le zone più interne del Sistema Solare. Quanto meno, non in una scala temporale che coincida con quella della nostra vita”. Certo, poi se si crede in Dio, tutto è possibile. Ma questa non è di sicuro l’ipotesi a cui si affidano gli scienziati.

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