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Trump all’Onu: “Se Pyongyang attacca, la distruggiamo”

Trump all’Onu: “Se Pyongyang attacca, la distruggiamo”

Primo discorso del presidente Usa all'Assemblea: "Noi siamo per armonia e pace, ma basta approfittare di noi. Pronti a distruggere la Corea del Nord"

Donald Trump, per la prima volta all’Assemblea dell’Onu, mostra subito i muscoli: “Se la Corea del Nord attacca, non ci resta che distruggerla”. La delegazione americana, alla 72esima assemblea generale delle Nazioni Unite, era composta anche dalla moglie Melania, dall’ambasciatore Usa all’Onu Nikki Haley e dal capo dello staff della Casa Bianca, John Kelly.

A Manhattan, nel Palazzo di Vetro, è durato 41 minuti il discorso del numero uno della Casa Bianca. Trump ha cominciato in modo classico: “Dio vi benedica, Dio benedica le nazioni del mondo e Dio benedica gli Stati Uniti d’America”. Poi ha rilevato i buoni risultati conseguiti dopo la sua elezione: “La Borsa è a livelli record e l’occupazione in aumento. Sono tempi di opportunità straordinari”. Tutto l’opposto di ciò che aveva detto Antonio Guterres, segretario generale dell’Onu, anche lui al primo discorso: “Siamo un mondo in pezzi, abbiamo bisogno di un mondo di pace”.

Pace? Trump la pensa diversamente: “Se la Corea del Nord continuerà a provocarci, non avremo altra scelta che distruggerla. Metterò sempre gli Stati Uniti al primo posto. Vogliamo essere un esempio per tutti, io difenderò sempre gli interessi americani. Noi non vogliamo imporre il nostro stile di vita, ma finora abbiamo sempre pagato il prezzo più alto per difendere la libertà, anche di altri Paesi. E non abbiamo combattuto perché volevamo un’espansione territoriale. Noi vogliamo amicizia e armonia, non conflitto e guerra. Se provocati, però, non possiamo più permettere che ci si approfitti di noi”.

E ancora: “Gli Stati canaglia sono una minaccia per il mondo. Se i giusti non affronteranno i pochi cattivi, sarà il male a trionfare. Dobbiamo rispettare leggi e culture, affrontando insieme coloro che ci minacciano con il terrore. Si tratta solo di un piccolo gruppo di regimi canaglie, che non rispettano i cittadini né i diritti sovrani. La Corea del Nord è il flagello degli Stati canaglia. La denuclearizzazione è l’unico futuro accettabile. Se ci attaccheranno, non avremo altra scelta che distruggerli. E’ un oltraggio che ci siano Paesi che sostengono Pyongyang. Ringrazio Mosca e Pechino per aver votato a favore delle nuove sanzioni in seno al consiglio di sicurezza dell’Onu”.

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