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Parto: le violenze subite dalle donne in ospedale

Parto: le violenze subite dalle donne in ospedale

Indagine Doxa testimonia un quadro drammatico già denunciato dalla campagna #bastatacere

In 14 anni un milione di donne ha subito violenza ostetrica durante il parto o il travaglio presso una struttura ospedaliera. E’ questo il risultato dell’indagine Doxa, realizzata con le associazioni ‘La Goccia Magica’ e ‘CiaoLapo Onlus’, presentata dall’Osservatorio sulla violenza ostetrica (OVOItalia), nato a seguito della della campagna #bastatacere lanciata da Elena Skoko e dall’avvocato Alessandra Battisti. La ricerca è stata effettuata su un campione rappresentativo di 5 milioni di donne con età compresa tra i 18 e 54 anni con almeno un figlio tra gli 0 e i 14 anni.

Se il 21% di loro è stata vittima di violenza ostetrica, la situazione è molto diversa nelle varie realtà del Paese: a Nord si registra il 15-16% di casi, al Centro-Sud-Isole il 27%.

Il 41% del campione ha dichiarato di aver subito pratiche lesive della propria dignità o integrità psicofisica (episiotomia e rasatura del pube 12%, rottura delle membrane e manovre di Kristeller 9%, impossibilità di lasciare la struttura 6%, sterilizzazione 3%).

Proprio a seguito di queste esperienze il 6% di tali donne ha deciso di non avere altri figli.

Alla violenza vera e propria si affianca anche un 4% di donne (14mila l’anno) che denuncia di avere avuto complicazioni, che hanno implicato anche il pericolo di vita, a causa di una trascuratezza nell’assistenza.

Donne che non sempre sono informate sulle pratiche che vengono messe in atto: il 61% delle partorienti (1,6 milioni), ad esempio, ha subito un’episiotomia (incisione chirurgica della vagina e del perineo) senza consenso informato.

I disagi vissuti dalle partorienti non sono però finiti qua: il 27% del campione ha dichiarato di essere stata seguita solo in parte dai medici e il 6% ha vissuto il parto in completa solitudine; il 19% ha lamentato mancanza di riservatezza; al 12% è stata negata la presenza di una persona di fiducia vicino a sé durante il travaglio; il 13% non ha ricevuto un’adeguata terapia per il dolore; il 27% non ha avuto sostegno e informazioni per l’allattamento al seno.

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