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Europei di basket: storico oro per la Slovenia

Europei di basket: storico oro per la Slovenia

Battuta in finale la Serbia, per gli sloveni (allenati da un serbo) è il primo storico successo. E' anche la prima vittoria di una squadra dell'ex Jugoslavia

Primo storico oro europeo per la squadra di basket della Slovenia. A Istanbul, sul parquet del Sinan Erdem Dome, l’impresa è davvero di quelle da raccontare ai nipotini perché l’avversario era la Serbia, in uno scontro fratricida. Il punteggio finale dice 93-85 per il quintetto di Igor Kokoskov, tra l’altro di nazionalità serba.

Per la squadra di Djordjevic prosegue invece la maledizione delle finali: è la terza sconfitta consecutiva dopo i Mondiali 2014 e le Olimpiadi 2016 e dopo il quarto posto dell’edizione continentale di due anni fa. La Slovenia, nell’albo d’oro, succede alla Spagna. La Slovenia è la prima Nazionale dell’ex Jugoslavia a vincere un titolo continentale. Fanno bene a fare festa, insomma, Kokoskov e i suoi ragazzi.

La Slovenia è stata brava pure a sopperire alle assenze e al ko di Luka Doncic nel terzo quarto e di Goran Dragic, autore fin lì di 35 anni, accomodatosi in panchina per i crampi proprio nel concitato finale. Ciò non gli ha impedito di essere nominato Mvp del torneo, alla sua ultima apparizione con la sua Nazionale. Ci sono stati anche i 21 punti di Prepelic e gli 11 di Anthony Randolph (4 rimbalzi e 3 stoppate). Dall’altra parte, i 22 punti di Bogdan Bogdanovic e i 18 di Milan Macvan non sono stati sufficienti per spezzare il sogno avversario.

La Serbia la partita l’aveva anche rimessa a posto, portandosi avanti 78-77 con un cancestro di Macvan, ma Prepelic ha firmato il controsorpasso immediatamente. Il finale è combattutissimo, come vuole una finale: Kuzmic sbaglia due liberi fondamentali, Prepelic segna in step back il canestro del +2, costringendo Djordjevic a chiedere timeout. Ma Macvan sbaglia da tre, Randolph porta al +4. Vidmar stoppa e ancora Prepelic dalla lunetta firma il +6 quando manca poco più di un minuto alla sirena. Bogdanovic fallisce la tripla del possibile -3 e pure se Randolph viene stoppato sul ferro, il rimbalzo è ancora sloveno, il fallo porta in lunetta Nikolic che, freddissimo, firma il +8. E l’oro.

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