America’s Cup di vela: tornano i monoscafi

America’s Cup di vela: tornano i monoscafi

Si abbandonano gli spettacolari catamarani: lo ha deciso New Zealand che, pochi mesi, ha riportato a casa il trofeo battendo gli americani

L’America’s Cup di vela torna all’antico. Non solo perché si torna in Nuova Zelanda, ma perché la prossima edizione non vedrà più al via catamarani che volano sull’acqua, ma monoscafi, come non capitava dal 2007 quando vinsero gli svizzeri di Alinghi. Che poi, da Valencia, introdusse la sfida tra multiscafi.

New Zealand, alle Bermuda, pochi mesi fa ha battuto i detentori degli Stati Uniti e quindi ora può scegliere le regole del gioco. La notizia del cambio di imbarcazioni è arrivata da Patrizio Bertelli, patron di Luna Rossa nonché sfidante ufficiale per il Circolo della vela Sicilia. Poco dopo, il sindacato neozelandese ha confermato, da Auckland, le parole di Bertelli. Si parla anche di tornare alla regola della nazionalità. Entro fine mese arriverà il protocollo ufficiale.

Tra i più interessati al ritorno all’antico c’è un altro italiano, Vincenzo Onorato, patron di Mascalzone Latino. “Premesso che la storia la fa chi vince, io rispetto a ammiro moltissimo il coraggio dei neozelandesi di rimettersi in discussione e progettare una nuova barca monoscafo. Per loro sarebbe stato più facile partecipare nuovamente con il loro catamarano bolide, l’Emirates, il più veloce e avanti di tutti. Per cui, da sportivo, dico chapeau per la scelta dei kiwi” ha commentato Massimo Procopio, colui che sul Moro di Venezia 1992 vinse la Louis Vuitton Cup, perdendo poi la finale contro America’s Cube. Non prima di aggiungere: “I catamarani restano comunque il futuro della vela”.

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