Alluvione di Livorno: 7 morti e 2 dispersi

Alluvione di Livorno: 7 morti e 2 dispersi

Città devastata dal Rio Ardenza: caduti in quattro ore tanti millimetri di pioggia come in tre mesi. Ma la colpa è anche dell'incuria dell'uomo

A Genova era allerta rossa, a Livorno ‘solo’ arancione. E invece, il giorno dopo la domenica di maltempo, l’Italia conta danni e morti proprio nella città toscana. Non senza qualche polemica tra l’amministrazione comunale labronica e la Protezione Civile.

A Livorno ha esondato l’Ardenza: 7 le vittime accertate, due i dispersi. A uccidere e distruggere è stata la combinazione libeccio – mare – fiume. Con il secondo che non è riuscito più a raccogliere l’acqua del terzo, facendolo letteralmente esplodere. Negozi e abitazioni sono stati invasi dall’acqua, arrivata in alcuni punti all’altezza del secondo piano.

L’alluvione, però, non ha solo i contorni fatalisti della natura, ma anche quelli ben più prevedibili dell’uomo. Quarant’anni fa ci fu una situazione simile, nel frattempo nessuno ha fatto nulla. Il Rio Ardenza continua a passare sotto tre arcate bassissime, rami e arbusti non sono stati ripuliti. Un torrente sporco e trascurato, un altro tombato, che passa vicino allo stadio per scorrere poi sotto via Nazario Sauro, zona più colpita della città.

Certo, la perturbazione ha pure cambiato strada, rendendo l’allerta della Protezione Civile più basso di quello che avrebbe dovuto essere. In quattro ore, le nuvole hanno scaricato tanta pioggia come in tre mesi. Stazione dei treni chiusa, treni bloccati, 2.500 persone senza luce a Livorno e pure a Pisa. A Rosignano, 15 persone sono rimaste senza casa per una tromba d’aria. Sull’Aurelia tutti fermi, così come sulla Firenze – Pisa – Livorno, caselli autostradali impraticabili.

Il tempo ha le sue colpe, l’uomo anche.

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