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Sistema solare ed essere umano: nati da stelle di un’altra galassia

Sistema solare ed essere umano: nati da stelle di un’altra galassia

Astrofisici e un computer determinano la nascita: la polvere di stelle di altre galassie ha viaggiato prima di riunirsi dando vita alla vita

oi siamo figli delle stelle, ma di altre galassie. Un gruppo di astrofisici pare aver determinato che la materia degli astri che vediamo in cielo – la stessa di cui sarebbe fatto l’uomo – proviene da galassie lontane, non dalla nostra. Gli esperti si sono serviti di un computer per una teoria che potrebbe spiegare la nostra origine, ma in maniera profondamente diversa rispetto a quanto si pensava finora.

Gli atomi di cui è fatta la Via Lattea, ma anche il sole, i pianeta e noi sarebbero arrivati da molto lontano. “L’azoto nel nostro dna, il calcio dei nostri denti, il ferro del nostro sangue e il carbonio nella nostra torta di mele” diceva Sagan. Ma anche i peli del gatto, il divano, la carta, lo schermo del computer: i miliardi di miliardi di atomi che li compongono sono materia intergalattica che ha percorso centinaia di migliaia di anni luce prima di riunirsi, compressa dalla sua stessa gravità, dando origine al sistema solare e a noi.

Gli atomi avrebbero viaggiato nello spazio sospinti da venti galattici, probabilmente scatenati dall’esplosione di supernove. “Sapevamo già che siamo polvere di stelle, cioè di materiali diffusi nell’universo da queste esplosioni che arricchiscono il mezzo interstellare. Questi venti sono correnti di particelle cariche che, a quanto risulta dallo studio, spargono atomi non solo nelle vicinanze, ma su distanze tanto grandi da arrivare fino alle galassie vicine” dice Amedeo Balbi, professore associato al dipartimento di Fisica dell’Università di Roma Tor Vergata e divulgatore.

Il computer che ha aiutato il team di esperti ha simulato l’ambiente intergalattico. Il team internazionale, guidato da Claude-André Faucher-Giguère, della Northwwestern University, ha potuto così rilevare come la Via Lattea sia cresciuta ‘rubando’ alle galassie vicine. Nel caso della nostra galassia, sarebbero state la grande e la piccola Nube di Magellano, distanti rispettivamente 160 mila e 200 mila anni luce, a farci nascere.

Balbi spiega ancora: “Tutto quello che serve è cucinato dentro le stelle: la prima generazione, dopo il Big Bang, aveva a disposizione solo idrogeno ed elio; le generazioni successive hanno cominciato a produrre elementi più pesanti. E ogni volta che una stella esplode, quel materiale viene rimesso in circolazione nelle nebulose, che sono anche la culla di nuove stelle”. Da una di queste nebulose sarebbe nata la vita per come la intendiamo noi. “Succede quando quelle nubi molecolari hanno abbastanza elementi pesanti, polveri e molecole complesse per formare anche i pianeti e poi molecole ancora più complesse che servono agli organismi viventi. Anche se per ora siamo l’unico esempio che conosciamo”.

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