Quoziente intellettivo: il top nei primogeniti

Quoziente intellettivo: il top nei primogeniti

Fondamentale il ruolo della famiglia per lo sviluppo dell’intelligenza nei bambini

Il figlio più intelligente? Il primogenito. Il quoziente intellettivo tende poi a diminuire ad ogni nascita: di 1,5 punti. Questo è quanto emerso da uno studio realizzato dall’Università di Leipzg (Germania). Fondamentale in questo senso il ruolo dei genitori.

La ricerca è stata realizzata su un campione di 20mila persone distribuite tra Germania, Gran Bretagna e Stati Uniti. La maggiore intelligenza riscontrata nei primi nati, secondo i ricercatori, è determinata dall’attenzione che la famiglia presta ai bambini: se il primo figlio è costantemente seguito e richiama l’attenzione non solo di mamma e papà ma anche di tutti i nonni, lo stesso non accade per i figli successivi. Proprio perché più seguiti, i primogeniti hanno più occasioni di crescita e di imparare cose nuove. Una tesi avvalorata anche da uno studio della ‘Cornell University’, secondo il quale il tempo che i genitori dedicano ai primogeniti è tra i 20 e i 30 minuti in più rispetto agli altri figli.

A favorire il maggiore sviluppo dell’intelligenza nei figli più grandi è anche l’aiuto che prestano ai genitori nell’occuparsi dei fratelli più piccoli.

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