Lavoro: 4 milioni i posti scoperti per mancanza di competenze

Lavoro: 4 milioni i posti scoperti per mancanza di competenze

Davide Dattoli, ceo di ‘Talent Garden’, pone l’attenzione su formazione e fattore culturale

La disoccupazione è senza ombra di dubbio un problema con il quale l’Italia si deve confrontare. Il vero problema però secondo Davide Dattoli, fondatore di ‘Talent Garden’ (network di coworking con 18 campus in 6 Paesi europei), non è la mancanza dei posti di lavoro disponibili ma delle competenze necessarie per ricoprirli. “I posti disponibili in Italia che non si riesce ad assegnare per mancanza di candidati con le giuste competenze sono valutabili in quattro milioni” ha affermato in un’intervista a ‘La Stampa’.

Alla base di tale fenomeno secondo lui vi è la preferenza culturale delle famiglie verso le lauree tradizionali considerate più sicure, ma che “alla fine creano solo nuovi disoccupati”.

Una questione culturale che contrappone la logica del posto fisso per tutta la vita alla necessità di reinventarsi continuamente. “Ora – sottolinea Dattoli – devi accettare di rinnovarti quattro o cinque volte. I mestieri digitali cambiano ogni dieci anni”.

Le posizioni che oggi non trovano personale competente “sono diversificate, ce ne sono anche nei settori tradizionali. Vedo richiedere sviluppatori di software, esperti di marketing digitale, di e-commerce e user experience, di design digitale. Sono profili ricercati. Ce ne chiedono a decine. Ma non ci sono”.

Alla base di tale problematica vi è anche il sistema italiano della formazione. “La sfida – sostiene il ceo di ‘Talent Garden’ – è connettere il mondo del lavoro con la formazione. Ad esempio, col numero chiuso nelle università, così per produrre solo i laureati che servono e orientare meglio i fondi per lo studio, così si sostiene non chi fa più corsi, ma chi sforna più studenti preparati”. Ma anche i tempi sono fondamentali per il successo professionale: “andrebbe accorciata la preparazione al mondo del lavoro, con percorsi formativi brevi, proprio perché nella tua vita dovrai cambiare tante volte e non c’è tempo da perdere”.

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