Simona Santolini “Agenzie immobiliari, la voce della gente con le imprese costruttrici”

Simona Santolini “Agenzie immobiliari, la voce della gente con le imprese costruttrici”

“Se un progetto immobiliare non è fatto bene, ciò non comporta solo la riduzione del prezzo di vendita, ma può accadere che non si venda proprio. La funzionalità deve essere pensata in funzione di coloro che abiteranno l’immobile”. E’ l’idea di Simona Santolini che, con l’agenzia Romimmobiliare con sede a Roma, della quale è amministratore unico, si rende portavoce e garante delle reali esigenze dei futuri acquirenti interessati all’acquisto di un immobile verso le imprese che costruiscono.

Chi deve comprare o vendere casa può trovare oggi diverse soluzioni, come affidarsi ad un professionista del settore, l’agente immobiliare, figura che il nostro Codice Civile definisce in maniera chiara. Ma, come per molte professioni,  ci sono doveri verso un cliente che prescindono da ciò che la legge stabilisce.

L’avvocato Simona Santolini, amministratore unico di Romimmobiliare, agenzia romana di intermediazione immobiliare, spiega quali sono gli obblighi e il cosiddetto dovere di informazione che compete ad un’agenzia. Il mediatore deve comunicare alle parti le circostanze a lui note, relative alla valutazione e alla sicurezza dell’ affare, che possono influire sulla conclusione di esso”. Il dovere di informazione può essere esplicitato in una serie di compiti che vanno dalla valutazione dell’immobile ai fini della determinazione del corretto valore di mercato fino alla richiesta al venditore, nella tutela dell’acquirente, di tutti i documenti e tutte le informazioni che riguardano l’immobile (planimetria, atto notarile di acquisto, visure catastali, dotazioni e stato dell’immobile, aspetti condominiali e così via). Ci sono poi aspetti delicati da non sottovalutare, come segnalare ad esempio l’esistenza di un’ipoteca. L’agente deve in sostanza garantire la propria assistenza fino alla stipulazione dell’atto notarile di compravendita.

Tuttavia, come avviene un po’ per tutte le professioni,  ci sono doveri verso un cliente che prescindono da ciò che la legge stabilisce. “Chi non si affida all’agenzia è come un paziente che si cura “fai da te”.  Sicuramente – aggiunge Simona Santolini – per conquistare la stima e la fiducia della clientela, occorre qualcosa in più, occorre prendere un cliente per mano e farlo con credibilità e passione.  Significa essere in grado di rappresentare abitualmente le istanze e le esigenze degli acquirenti alle imprese costruttrici. E’ quello che facciamo quando ci interfacciamo con le imprese che talvolta non hanno cognizione completa dei prezzi di mercato o per prendere parte alla progettazione, dagli aspetti tecnici ed estetici a quelli funzionali. Se un progetto non è fatto bene, ciò non comporta solo la riduzione del prezzo di vendita, ma accade che non si venda proprio.

La funzionalità deve essere pensata in funzione di coloro che abiteranno l’immobile. Le imprese devono sapere cosa occorre effettivamente alla gente. Per questo diciamo sempre che noi agenzie siamo anche la voce della gente con le imprese”.

 

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