Spazio: attenzione alle collisioni

Spazio: attenzione alle collisioni

Gli esperti ne discutono alla Conferenza europea organizzata dall’Esa

Detriti spaziali. Un problema che si fa sempre più serio e sul quale l’Agenzia spaziale europea (Esa) si interroga per quattro giorni a Darmstadt (Germania) nella settima ‘Conferenza europea sui detriti spaziali’.

I rifiuti spaziali con una grandezza superiore al centimetro che orbitano intorno alla Terra sono 750mila, di cui 18mila sono abbastanza grandi da essere controllati dai sistemi di sorveglianza. Rifiuti che rappresentano un problema per i satelliti: l’impatto, a una velocità media di 40mila km/h, crea lo stesso impatto dell’esposizione di una bomba a mano e produce a sua volta nuovi detriti spaziali (quelli attuali in grande parte sono stati generati da più di esplosioni).

Ecco allora che alla quattro giorni di Darmstadt, sino al 21 aprile, si cercano soluzioni per “mitigare il problema” attraverso l’implementazione per evitare detriti e la rimozione attiva dei rifiuti spaziali. Tra i temi cruciali vi è anche “la sopravvivenza al rientro atmosferico e il rischio al suolo, così come gli aspetti degli impatti iper veloci nello spazio”. Altro tema di cui discuteranno gli esperti è la crescita di piccoli satelliti, CubeSats e nanosatelliti.

Presenti alla ‘Conferenza europea sui detriti spaziali’, il più grande raduno al mondo su questo argomento, scienziati di primo piano, ingegneri, responsabili di gestione, operatori spaziali, rappresentanti dell’industria aerospaziale e del mondo accademico, insieme ai responsabili politici di tutte le principali nazioni coinvolte nell’esplorazione spaziale.

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