Congedo di paternità: aboliti i due giorni facoltativi

Congedo di paternità: aboliti i due giorni facoltativi

Rimangono due, obbligatori, i giorni che i neo papà possono prendere dopo la nascita di un figlio. Dall'anno prossimo, saranno 4 obbligatori

Niente proroga per i congedi facoltativi dei neo papà. L’anno passato erano quattro quelli a disposizione: due obbligatori e due facoltativi (da sottrarre a quelli concessi alla mamma). Quest’anno, si torna a due in totale. Insomma, nonostante il nuovo Programma nazionale di riforma (Pnr) del Governo si proponga di dare aiuto all’occupazione femminile, nei fatti si fanno addirittura dei passi indietro.

A dare l’annuncio dell’abolizione del congedo facoltativo per i papà è Inca, il patronato della Cgil, che aveva chiesto nelle settimane scorse all’Inps chiarimenti in merito: “La misura non è stata prorogata” la risposta dell’Istituto. Che poi chiarisce: “Questa misura si ferma ai soli figli/e nati, adottati o in affidamento nel 2016”. Insomma, la richiesta dei due giorni di congedo facoltativo ha vita brevissima, visto che può essere chiesto fino a cinque mesi dalla nascita del bebè (dunque, il 1° maggio).

La misura in vigore l’anno passato permetteva ai papà di assentarsi dal lavoro per uno o due giorni, anche consecutivi, patto che queste giornate venissero poi sottratte a quelle spettanti di diritto alla donna. Era stata introdotta nel 2012 e prorogata fino al 2016 con la legge di Stabilità. Inca – Cgil scrive adesso: “La madre che abbia partorito un figlio il 1° dicembre, senza aver usufruito della flessibilità del congedo di maternità (da un mese prima del parto a quattro mesi dopo), ossia fino al prossimo 30 aprile, può anticipare il rientro al lavoro di uno o due giorni consentendo al papà di assentarsi per un analogo periodo, ma entro il 1° maggio, giorno in cui il neonato compie cinque mesi di vita”.

Per il prossimo anno, invece, è già previsto che per i papà i giorni di congedo diventino quattro, obbligatori, elevabili a cinque in sostituzione della madre in relazione al periodo di astensione obbligatoria a essa spettante. Per questo motivo, sono stati stanziati 41,2 milioni di euro rispetto ai 20 che venivano utilizzati fino al 2016.

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