Tribook, libreria su due ruote

Tribook, libreria su due ruote

La vita per le piccole librerie indipendenti non è semplice, schiacciate dai grandi gruppi, dagli sconti nei supermercati e dal mondo dell’e-commerce. Per il cliente è molto più agevole, ed anche economico, rivolgersi a una grande libreria così da essere sicuri di trovare il titolo che si cerca. Anche se poi al lettore più attento non sfugge l’omogeneità dei titoli che vengono proposti, tutti editi dalle maggiori case editrici con poco (o nullo) spazio per quelle minori e indipendenti.

Un’alternativa però c’è, ed è cercare online il libro che si vorrebbe leggere tralasciando per una volta i noti amazon, ibs, feltrinelli e via dicendo ma privilegiando le piccole librerie. Il tutto è possibile con ‘Tribook – La comunità che legge’, una startup che unisce tecnologia e libri.

Il funzionamento è semplice: si cerca il libro sul sito di Tribook che darà i risultati delle librerie che hanno quel titolo in magazzino, a quel punto si decide se andarlo a prendere nel negozio oppure compralo online e farselo recapitare a casa con un servizio di consegna a domicilio effettuato su bici (al costo aggiuntivo di 4 euro).

‘Tribook – La comunità che legge’ si presenta, insomma, come una startup che unisce l’attenzione verso la realtà locale con quella per l’ambiente.

A creare la startup una forte lettrice, Michela Gualtieri, con poco tempo a disposizione per girare per librerie. Il progetto ha ottenuto diversi premi: quello del percorso Dr Start-Upper, promosso dall’Università Cattolica e dalla Camera di commercio di Milano, all’interno del quale è stato creato e il terzo posto di LibrInnovando Awards. ‘Tribook’ è anche arrivato in finale per la business plan competition Startcup Lombardia (categoria ICT e Servizi) ed è stato selezionato per la fase finale di ‘IC-Innovazione Culturale’ di Fondazione Cariplo, potendo così accedere a un programma di accompagnamento imprenditoriale di tre mesi che è finalizzato all’erogazione di finanziamenti per un totale di 1,5 milioni di euro.

L’unico difetto di ‘Tribook – La comunità che legge’? Il fatto che per il momento è presente solo a Milano, dove hanno aderito al progetto sette librerie. In tutte le altre città d’Italia se ci si vuole rivolgere alla piccola libreria di quartiere bisogna continuare ad uscire di casa. Almeno fino a quando ‘Tribook’ non si espanderà sull’intero territorio nazionale.

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